Trattasi di una guida di carattere generico.
Si consiglia di scaricare le istruzioni di installazione specifiche dell’articolo scelto, disponibili nella pagina del prodotto.

Sottofondo in calcestruzzo

Il sottofondo in calcestruzzo si ottiene impastando sabbia, ghiaietto, acqua e cemento in ragione di 2 q.li per mc,  stesi per 10/15 cm sulla fondazione, annegandovi una rete elettrosaldata da mm 6 x 20/20.
A) Strato di colla/malta
B) CLS
C) Ghiaione

Strato di Allettamento
Lo strato di allettamento deve essere costituito da malta cementizia preparata con un impasto di acqua, sabbia e cemento tipo R 325 in ragione di 250 kg per mc. Lo spessore dovrà essere di circa 4/6 cm.

Giunti di dilatazione
Già in fase di progetto prevedere in funzione delle dimensioni e della forma geometrica del pavimento idonei giunti di dilatazione. I giunti devono tagliare sottofondo, massetto e pavimentazione per poter " assorbire" le eventuali dilatazioni.

Pendenza
Realizzare la pavimentazione avendo cura di predisporre un’adeguata pendenza di cm 1 per metro, in modo da garantire il buon deflusso delle acque ed evitare (soprattutto nelle zone fredde) che la pavimentazione rimanga “in immersione”.

Linee di riscontro
La fuga delle pietre laviche deve essere di cm 2 circa!Per ottenere in modo semplice questo risultato consigliamo di realizzare delle linee di riscontro durante la posa della pavimentazione ogni 4/5 piastre.
Nella posa bisogna cercare di “mediare” la fugatura al fine di ottenere una fuga di 2 cm con tolleranza di ± 1 cm. Conviene fare questa operazione “a mano libera”. 

Tagli
Con il Battispago si realizzano le linee lungo cui tagliare con un normale flessibile.
Le piastre vengono tolte poi agevolmente.

Fugatura
È fondamentale bagnare la pavimentazione abbondantemente fino a saturazione prima di iniziare le operazioni di stuccatura.
Preparare la malta riempitiva utilizzando prodotti adatti all’esterno e alla particolare ampiezza della fuga.
La pavimentazione in porfido viene esaltata utilizzando una colorazione grigio perla chiaro.
Stendere con una normale spatola la malta preventivamente preparata. Cercare di ottenere la massima pulizia già dalle prime fasi.
Le parti terminali vanno fugate a parte usando malta riempitiva “più consistente” e poi pulite manualmente con la spugna.
La pulizia successiva può avvenire con macchina automatica oppure manualmente con la spugna.
In entrambi i casi consigliamo di cambiare spesso l’acqua della vaschetta in modo da ottenere una pulizia ottimale.
Anche pose elaborate risultano alla fine molto semplici da realizzare.

Pulizia
A pavimentazione ultimata effettuare una pulizia di cantiere.
In caso di sporco ostinato utilizzare il MaspeClean come detergente.
In casi particolari consigliamo l’uso della monospazzola per stendere il MaspeClean e rimuovere meccanicamente lo sporco.
Oppure sfregare il pavimento utilizzando una spazzola manuale.

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