Sottofondo
Realizzare il sottofondo con caratteristiche uguali a quelli normalmente richieste per la costruzione di pavimentazioni convenzionali sia per spessore che per composizione.
Le caratteristiche del sottofondo andranno valutate in funzione al tipo di terreno e alla sua deformabilità, oltre che per la tipologia dei carichi ai quali si prevede che la pavimentazione sarà sottoposta, in ogni caso dovrà essere:
• ben compattato. Preparare il piano di finitura del sottofondo, realizzandolo con diversi tipi di materiali per riportare il sottofondo alle quote e alle pendenze di progetto. Per strade a traffico particolarmente pesante ed in presenza di terreni non coesivi, è consigliato l’uso di materiali leganti (cls magro unigranulare).
• Drenante, caratteristica che deve essere sempre garantita con opportuni accorgimenti. Il piano di finitura deve anche impedire alla sabbia, che costituisce il riporto di posa delle lastre, di essere veicolata nel sottofondo creando così dei vuoti sotto la pavimentazione, a tale proposito: stendere il Geotessuto oppure i tessuti non-tessuti realizzati in materiale inorganico imputrescibile che, posati direttamente sul piano finitura, consentono un perfetto drenaggio, impedendo il passaggio delle particelle più fini di sabbia.
• conforme agli spessori di progetto.
• privo di impurità inquinanti.
Fare riferimento normativo a quanto previsto dalle norme vigenti in materia di sottofondi stradali.

Bordure laterali
La bordura laterale ha la funzione di contenimento della pavimentazione, del sottofondo e dello strato di sabbia quando sottoposti a sollecitazioni meccaniche. Tali bordure vengono realizzate normalmente fissando la lastra terminale con del cls oppure con appositi profili contenitivi in ferro il tutto opportunamente fissato.

Pendenza per smaltimento delle acque
Nonostante la pavimentazione sia in grado di smaltire le acque superficiali attraverso i giunti tra le lastre, è necessario prevedere delle pendenze (almeno del 2%) esattamente come per le pavimentazioni convenzionali anche se la linea Maxima è progettata con le alette distanziatrici che conferiscono una capacità drenante. La linea Maxima deve essere posata leggermente più alta (circa 5 mm) rispetto ai pozzetti di scolo.

Riporto di posa
Il riporto di posa deve essere formato da sabbia contenente non oltre il 3% in peso di limo, argilla o residui di frantumazione. La granulometria sarà non superiore ai 7 mm e con almeno l’80% contenuto sotto i 4 mm. Lo spessore dello strato di sabbia, a compattazione avvenuta, deve risultare di 30÷50 mm. Le pendenze non potranno mai essere ricavate variando lo spessore dello strato di sabbia per evitare assestamenti differenziali della pavimentazione che ne comprometterebbero la planarità.

Vibrazione di compattazione
La posa viene effettuata, di norma, manualmente mediante l’accostamento a secco delle lastre sino a compattazione avvenuta; la pavimentazione non deve essere sottoposta ad altri carichi oltre al passaggio del posatore e delle sue attrezzature. La linea Maxima deve essere posata a circa 1 cm sopra la quota di progetto; la successiva compattazione porterà la pavimentazione a livello desiderato. In prossimità dei cordoli perimetrali o di altri manufatti, è necessario tagliare i manufatti con l’apposita taglierina.
Le lastre vanno vibrate utilizzando il costipatore con la lamiera gommata per evitare rigature e/o rotture.

Sigillatura a finire
A compattazione della pavimentazione avvenuta, sopra le lastre , va steso uno strato di sabbia fine vagliata, per un primo intasamento dei giunti. Ulteriori stesure di sabbia saranno eseguite a cura dell’utilizzatore e consentiranno una completa chiusura delle fughe che garantiranno il perfetto autobloccaggio fra gli elementi.

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